ASSEMBLEA STRAORDINARIA

Prgramma Assemblea convocata per il 26 Novembre 2017
Ritrovo:
Caserma G. Duca via San Michele, 6 – 37141 VERONA (VR)
Sede del 4° Rgt ALPINI PARACADUTISTI RANGER
Accreditarsi entro il 22 Novembre chiamando A. P. Giovanni Graziano Frare Beltrame al numero 3355438697, una volta iscritti nell’Elenco, potrete accedere alla Porta Carraia.
Se non siete accreditati nell’Elenco e non siete della Associazione Alpini Paracadutisti, non avrete accesso.
Come arrivarci :
Uscita Casello VERONA EST, procedere diritto imboccando la Tangenziale nella direzione <Verona – Tangenziale Est>, superare la rotonda sempre diritto fino all’Uscita “Montorio – Caserma G Duca”.
Alla Porta Carraia, fornire il Documento di Identità, e potrete accedere al parcheggio per un totale di 100 auto.
Ore 9.30 Accettazione,
Ore 10.00 Inizio Assemblea Straordinaria,
Ore 10.45 Votazioni Nuovo Statuto e Regolamento 2018,
Ore 11.00 Votazione nuovo Logo,
Ore 11.20 Assemblea Ordinaria,
Ore 11.30 Elezioni Triennio 2018 – 2020,
Presidenza, Consiglio Direttivo, Collegio Revisori, Collegio Probiviri,
Votazioni e Scrutinio
Ore 12.20 Riscontro Stato Patrimoniale Associazione,
Varie ed Eventuali,
Ore 13.00 Chiusura Assemblee,
Ore 13. 20 Pranzo Annuale.
Cordiali saluti.
MAI STRAC!

Maurizio Venturin
(Presidente)
Associazione Alpini Paracadutisti

 

Assemblea straordinaria: Chiarimenti

Cari soci

Vedo una gran confusione creata appositamente, le Assemblee Straordinarie, ripeto STRAORDINARIE vengono indette , quando il Consiglio Direttivo viene sollecitato o si accorge che le Leggi emesse dello STATO modificano i dettami delle Regole da applicare nelle Associazioni, per non essere sottoposti a Sanzioni. Per far modificare le parti non corrette ci siamo affidati ad uno Studio di Avvocati e con un Notaio di Verona stiamo provvedendo alla stesura in comparazione che verrà spiegata il 26. Dopo l’approvazione potremo provvedere in forma
Regolare alla Riunione Ordinaria ed effettuare le regolari Elezioni. Chi cerca di creare il caos e non vuole la regolarità sono quelli che cercano di far “saltare” l’associazione per portarla alla chiusura.

 

Il Presidente

Adunata 2019:

A Milano l’Adunata nazionale 2019

 

Sarà Milano la città che ospiterà la 92ª Adunata nazionale dell’Ana. Lo ha deciso il Consiglio Direttivo Nazionale nella seduta odierna. La scelta ha un significato profondo poiché l’Adunata del 2019 si svolgerà nel centenario dell’Associazione Nazionale Alpini, che nacque proprio nel capoluogo lombardo l’8 luglio 1919.

Messa in suffragio x Rudy Gaetani

Sabato 23 Settembre al Santuario di Pietralba alle ore 11 verrà officiata la Messa di Suffragio in ricordo di Rudy Gaetani.
Weissenstein, 9
39050 Monte San Pietro BZ
Alla Famiglia farebbe molto piacere rivedere un folta rappresentanza di Colleghi e Amici anche della Associazione Alpini Paracadutisti.
Mai Strac!

INFORMAZIONI RADUNO SECONDO RAGGRUPPAMENTO SALSOMAGGIORE TERME

13/14/15/ Ottobre:
Bar fureria presso gelateria I Portici via Matteotti 18 Salsomaggiore.La fureria sarà aperta da sabato mattina.
Dormitorio presso oratorio Don Bosco via Pascoli Salsomaggiore.
Costo posto branda € 15
Dormitorio disponibile da sabato pomeriggio.
Cena sabato sera presso Bar Trattoria delle Rose viale Matteotti Salsomaggiore. Costo cena € 25 tutto compreso.
Per informazione e prenotazioni:A.P. Ronchetti Massimo
335/6196906

INVITO: 145° anniversario della Costituzione del Corpo degli Alpini

Domenica 24 Settembre p.v. avrà luogo a San Nicolò del Lido la tradizionale

cerimonia per il 145° anniversario della Costituzione del Corpo degli Alpini a

cura della Sezione ANA di Venezia a cui tutti i Paraca sono invitati con il

seguente programma:

ore 10:00 Alzabandiera nel piazzale della chiesa di San Nicolò

ore 10:30 S. Messa in suffragio dei caduti di tutte la Armi e tutte le Guerre

ore 11:30 visita (eventuale) alla Storica Caserma Pepe dei Fanti da Mar

ore 13:00 rancio Alpino alle Base Scout di San Nicolò

ore 16:00 Ammainabandiera

 

Collegamenti: costo biglietto senza Carta Venezia €/cad. 7,50.

Dalla Stazione Ferroviaria prendere il motoscafo LINEA 5.1 ogni 20 minuti.

Da Piazzale Roma stessa linea e condizione.

Da Punta Sabbioni LINEA 14 dalle 08:00 ogni mezz’ora ai minuti 0:00 e 0:30;

sbarco a Santa Maria Elisabetta-Lido.

Da Piazzale S. M.Elisabetta-Lido autobus LINEA A o percorso a piedi lungo laguna

(circa 20 minuti).

 

Comunicate la vostra partecipazione anche con consorti o amici entro giovedì

sera a Dinamitekid cell.3357050631 o via mail: mauri.vianello@alica.it

 

Rappresentante di Zona Ve –  Associazione Alpini Paracadutisti

Capogruppo ANA Venezia Alp. Par. Maurizio ‘mauri’ Vianello

…milleuno…milledue…milletre…millequattro…millecinque…mai strac!

Sfilata del ricordo Commozione e applausi

CHIAMPO. Per raccontare il Raduno Triveneto degli Alpini a Chiampo si potrebbe scegliere tante immagini: le lacrime di commozione di qualche vècio, il tripudio di tricolori e gli scroscianti battimani con cui 10mila persone hanno voluto accompagnare le 20 mila penne nere. O la forza di chi, alpino, non ha potuto soffocare il richiamo dell’evento nonostante i capricci della salute. Sono state tante le emozioni condensate in una giornata che rimarrà scolpita nel ricordo, come nei marmi di questa città. Chiampo ha saputo accogliere gli alpini sì con tanto entusiasmo, ma anche con un’organizzazione che ha fatto andare tutto liscio.

L’AMMASSAMENTO. Giornata partita con il cielo imbronciato, quando alle 8.30 gli alpini si sono ritrovati a nord del paese per l’ammassamento. In un’ora sono giunte migliaia di penne nere, disposte dal ponte della Filanda fino alla zona Peep, secondo le varie sezioni, dal Trentino-Alto Adige, al Friuli Venezia Giulia, con ovviamente il Veneto. Sono stati ben 220 i pullman giunti in città e convogliati nelle zone vicine all’ammassamento. Lunga la fila di mezzi sulla strada provinciale Valchiampo, chiusa con degli autoarticolati per motivi di sicurezza, consentendo il passaggio soltanto ad autorizzati. Gli agenti di polizia locale con alpini e volontari hanno snellito la rete viaria, facendo percorrere la provinciale su entrambe le corsie ad un unico senso di marcia. Superato il disagio, la giornata è proseguita senza problemi. Dopo i gonfaloni, vessilli e il labaro nazionale dell’Ana, sono partite da largo Mazzocco le sezioni dell’Alto Agide e del Trentino, le più lontane. Ha chiuso il corteo, come da prassi, la sezione vicentina “Monte Pasubio”, con 135 gruppi e 1500 alpini presenti.

Toccanti gli striscioni passati davanti alla tribuna d’onore, ricordando i caduti sui vari fronti, i monumenti ossari della provincia di Vicenza, le brigate e le sezioni storiche. E poi nomi capaci di commuovere, ogni volta, anche i più avvezzi ai raduni e alle adunate: Grappa, Ortigara, Piave e Vittorio Veneto, Nikolajevka e Don, per citarne alcuni. Profondi anche gli slogan scelti dagli alpini: “Ricordare, capire, per un futuro di pace”, “Julia, religione della nostra gente”, “Il Piave ci difese, ora ci unisce”.

I MULI. Immancabili poi i muli, la jeep col pelo si direbbe nel mondo alpino, da Treviso, Longare, e dal leggendario reparto salmerie di Vittorio Veneto. Molte anche le bande e fanfare da ogni regione. Una su tutte, la fanfara storica della sezione di Vicenza. Toccante anche il passaggio degli alpini paracadutisti, al grido del celebre “Mai strac!”. La sfilata è stata un insieme di festa, allegria, commozione e riflessione. Scroscianti gli applausi delle file di persone che hanno voluto far sentire la propria vicinanza e il proprio calore. E gli alpini, oltre all’allegria, hanno portato pure il sole, con un cielo terso e una temperatura mite che ha cancellato ogni titubanza settembrina. Gli applausi più sonori, com’era prevedibile, sono stati tutti per i 135 gruppi della sezione berica, per i gruppi della Valchiampo, e ovviamente per il motore indiscusso di questo raduno triveneto, il gruppo di Chiampo capitanato da Valerio Ceretta. Tutto è andato bene anche per Tommaso, un bambino di una decina d’anni che si era smarrito. Dopo un po’ di apprensione, è stato ritrovato da un alpino, che ancora una volta in un gesto al servizio del prossimo, gli ha fatto da guida riconsegnandolo alle braccia amorevoli della sua mamma. L’ospedale da campo, allestito davanti al Cfp, ha lavorato poco per fortuna. Intervenuto con personale medico soltanto per un lieve malore di un cittadino.

A sigillare l’evento, l’ammaina bandiera, e il passaggio di consegne a Vittorio Veneto, dove sarà il raduno dal 15 al 17 giugno 2018. «Con la nostra semplicità abbiamo cercato di aprire il nostro cuore e fare del nostro meglio per accogliervi – ha detto il sindaco Matteo Macilotti agli alpini-. Ogni famiglia di Chiampo annovera una penna nera. Per noi organizzare questa manifestazione significava dire loro grazie perché credono in questa nazione, che non mollano mai e guardano avanti con speranza alle nuove generazioni». Dopo il rompete le righe, la giornata è proseguita fino all’ultima staffa nei tanti stand allestiti in tutto il paese da decine di volontari. Qui gli alpini hanno potuto ritrovarsi insieme alla gente che li ha applauditi, benvoluti. Amati.